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Ecomuseo Feltrificio Crumiére

Enti, iniziative ed aziende di interesse turistico, Villar Pellice

Ecomuseo Feltrificio Crumiére, Villar Pellice

La storia

Eugenio Crumiere (tecnico tessile), nato ad Annonay ma tecnicamente cresciuto in Alsazia, a fine '800 si trasferisce in Val Pellice per iniziare qui una sua attività produttiva.

In quegli anni in Val Pellice erano presenti diversi insediamenti produttivi:

  • nel 1833 viene fondata la manifattura Mazzonis di Pralafera Luserna S.G.
  • nel 1855 la Manifattura Mazzonis di Torre Pelice
  • nel 1892 la Società Fratelli Turati a Luserna S.G.
  • Nel 1901 la Vaciago a Luserna S.G.

Fin dal Medioevo il Pinerolese è sempre stato un territorio ricco di cartiere, vista la grande presenza di acque e di legnami. All'inizio del '900 esistevano in questo territorio ancora cinque cartiere.

Eugenio Crumiere, dopo aver fondato, con un socio una piccola attività di filatura che produceva per la Mazzonis in località Ciambone a Torre Pellice, nel 1904 si trasfersce a Villar Pellice per fondare un feltrificio, rilevando un sito che precedentemente tra altre attività fu anche mulino.

Come è noto il feltro è un prodotto indispensabile per le cartiere, nonché per altre attività industriali.

La Val Pellice, dall'ultimo periodo dell'Ottocento e fino al 1960 circa, è stata una valle ricca di attività manifatturiere. Verso la metà degli anni '60 la grave crisi della Mazzonis, alla quale seguiranno a breve quella della Riv, della Beloit e della Talco e Grafite (per citare le maggiori), colpiranno tutto l'apparato industriale della zona. La crisi della stamperia e della filatura del barone Mazzonis rischieranno di mettere in ginocchio buona parte dell'economia di tutta la Valle.

Dopo diversi momenti di espansione e riduzione dell'attività, il feltrificio era giunto a dare lavoro a centocinquanta dipendenti, in certi periodi anche per due turni giornalieri.

All'inizio degli anni '80  lo stabilimento di Villar Pellice non rientrava più nelle strategie del gruppo ed iniziò quindi un progressivo disimpegno che portò al fallimento della Crumiere S.p.A.  nel 1986.

L'Ecomuseo oggi

Dal fallimento della Crumière s.p.a., nello stesso 1986, diciannove soci lavoratori  costituiscono la "Società Cooperativa Nuova Crumière" rilevando attrezzature, fabbricato, attività residue, portafoglio clienti e ordini.

Oggi la "Nuova Crumière" ha 41 dipendenti fra soci e maestranze ed ha una produzione di altissimo livello  qualitativo e tecnologico, costituita prevalentemente da nastri in tessuto per l'industria alimentare (biscottifici) e feltri per cartiere per usi artistici e di alta qualità.

Il portafoglio clienti si è esteso in tutto il mondo e principalmente in Europa, Asia, Sud America e Africa.

Rimane la struttura imponente ed importante dell'ex feltrificio, divenuta museo e, come tale, riconosciuto come ecomuseo dalla Regione Piemonte dal 6 novembre 2012 con il nome di "Ecomuseo Feltrificio Crumière".

In quanto elemento di spicco di tale rete, ha partecipato attivamente a 4 edizioni della rassegna Eco e Narciso (dal 2005/6 al 2011) ospitando artisti emergenti come la fotografa Marzia Migliora, la regista Elisabetta Benassi o gruppi di lavoro universitari come gli allievi del corso di perfezionamento universitario del design della  Konstfack di Stoccolma.

Dal 2013 l'Ecomuseo è gestito dall'associazione culturale "Amici dell'Ecomuseo Crumiere" che ha mantenuto le peculiarità delle precedenti gestioni, sviluppando la mission dell'Ecomuseo come centro d'aggregazione culturale.

Lo scorso anno, presso l'Ecomuseo Crumiere si sono tenuti diversi concerti,convegni sull'alimentazione e sulla agricoltura biologica d'eccellenza in collaborazione con Auser Valpellice e Scuola Malva-Arnaldi ed una mostra di incisioni dal titolo "il Verismo e le Scuole Piemontesi".

Nel 2016 sono state effettuate o sono in programma nel mese di luglio una mostra fotografica e pittorica dal titolo "il linguaggio della natura, dalla visione dell'arte alla scienza". In agosto-settembre una mostra-convegno di micologia dal titolo "un tris di funghi alla Crumiere", ed una collettiva di pittura dal titolo "Distanze verticali".

Orari e modalità di ingresso

Aperto tutte le domeniche dalle 15 alle 18 e in qualsiasi altro giorno, su prenotazione, per gruppi di almeno 5 persone con visite guidate fra le 10 e le 12 e le 15 e le 18. Apertura annuale dal 15 Aprile al 30 settembre.

Prezzi ingresso: 3 €. Ingresso gratuito con tessera Musei Regione Piemonte (gratuita sospesa durante le mostre estemporanee che potrebbero impegnare i locali della esposizione museale).

Laboratori e spazi per conferenze

È presente una vasta offerta formativa per adulti, per famiglie, per scuole di ogni ordine e grado. Nella sede dell'Ecomuseo Crumiere si svolgono laboratori di formazione relativi all'uso creativo della lana e del feltro. I temi sono diversificati e personalizzati in base all'età, alle esigenze e alla capacità manuale dei partecipanti. I destinatari possono essere singoli, gruppi, scuole primarie e secondarie, associazioni, diversamente abili e famiglie.

Sono disponibili spazi attrezzati per conferenze, presentazioni di libri, mostre, seminari, assemblee ed eventi vari.

Contatti

Indirizzo: Piazza Jervis, 1 - 10060 Villar Pellice (TO).

Telefono segreteria: +39 320 2656987;

Web: www.ecomuseocrumiere.eu

Accessibilità in auto
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