in Val Pellice

portale di informazione turistica della Val Pellice (Piemonte, Italia)

invalpellice.com, anno primo

L'Eco del Chisone, Mercoledì 13 aprile 2016, Anno 111 - Numero 15, pagina 2

Torre Pellice, il portale (molto ben fatto) è nato un anno fa

invalpellice.com, anno primo

Successi e difficoltà nel promuovere un turismo non di massa

Oltre 20 strutture ricettive tra agriturismi, rifugi e alberghi, ma anche ristoranti, musei, Centri culturali e quali figure contattare per non farsi mancare nessuna escursione: invalpellice.com nasce nel 2015 per promuovere il turismo nella valle. Ha festeggiato il suo primo anno di attività con una tavola rotonda giovedì 7 a Torre Pellice, raccontando i primi successi dei vari gestori ma anche le difficoltà di un turismo non di massa.

«Dobbiamo essere consci che il turismo è cambiato molto, con mutamenti difficili non solo da interpretare ma soprattutto da affrontare e gestire - apre la discussione Roberto Mantovani, giornalista torrese e moderatore della serata - È mancata per molti anni una programmazione efficace, forse dovuta all'eccessivo individualismo. Occorre cambiare punto di vista e considerare la valle come un organismo: una struttura collaborativa e organizzata».

Sentieri segnalati, una carta efficiente e ricca di punti di interesse, prodotti facilmente accessibili unici e tipici. «Inutile - ribadisce Mantovani - puntare sulle caratteristiche orografiche, che non offrono nulla di emblematico: bisogna far leva sulle radici storiche ed enogastronomiche e imparare a scrivere i progetti europei, insieme».

Basta un'imbeccata che da Torre arriva il segnale che qualcosa si sta già muovendo. «Stiamo lavorando con altri Comuni detta Val Pellice, ma anche della Val Chisone e detta Val Germanasca, per partecipare ad un progetto europeo volto a recuperare un anello sentieristico della Gta in disuso», conferma Matteo Rigano, consigliere dell'Amministrazione Cogno.

«Un ottimo progetto che rischia di perdersi, se non supportato da un sistema di manutenzione ordinaria, tutto l'anno e in particolare in estate» fa eco Piervaldo Rostan. C'è chi richiama la necessità di un Comune unico in grado di aumentare la capacità di finanziamenti, chi, come il sindaco di Bobbio Pellice Patrizia Geymonat, sottolinea la mancanza di un ente comune realmente a supporto.

Per Tullio Parise, esponente dell'Associazione commercianti e artigiani di Luserna, occorre «saper suscitare nel turista lo stesso senso di sorpresa che si prova arrivando la prima volta nella Conca del Prà». Un'identità soprattutto valdese da valorizzare, secondo Marco Rostan, «in una valle che ha bisogno di qualificarsi davvero come tale per garantire la propria specificità».

Barbara Albis, gestore sansecondese, porta l'esperienza del pinerolese: «Ci stiamo muovendo anche noi per creare qualcosa di simile, che restituisca il senso del territorio. Bisogna partire dal basso, dai singoli operatori, per costituire una comunità accomunata da un senso di identità».

Voce fuori dal coro degli operatori di settore, Michele F. Barale, dottorando del Politecnico di Torino, fa infine notare: «Non è sufficiente una rete di tecnici per avviare un processo di valorizzazione turistica: serve la partecipazione completa
della popolazione, creando innanzitutto una rete tra cittadini. Conoscere e saper connettere il grande patrimonio umano della valle è il primo passo per generare interesse, non solo turistico
».

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L'Eco del Chisone, Mercoledì 13 aprile 2016, Anno 111 - Numero 15, pagina 2

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Incontro e tavola rotonda di giovedì 7 aprile 2016 presso la Galleria Civica di Arte Contemporanea "Filippo Scroppo" a Torre Pellice.