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Fondazione Centro Culturale Valdese

Enti, iniziative ed aziende di interesse turistico, Torre Pellice

Fondazione Centro Culturale Valdese, Torre Pellice

La struttura

La Fondazione Centro Culturale Valdese è situata a Torre Pellice, nella via intitolata al generale inglese Charles Beckwith, personaggio che ebbe un ruolo importante nella storia valdese. Nella stessa via si trovano i principali edifici valdesi della cittadina: il tempio, le abitazioni note come “case dei professori”; la “Casa Unionista”; la Casa Valdese, sede dell’annuale Sinodo delle Chiese Valdo-Metodiste Italiane; il Liceo Europeo “Collegio Valdese”; la Casa per ferie “Foresteria Valdese”.

Il Centro è nato nel 1989, riunendo sotto un’unica gestione un ricco patrimonio storico e culturale prima frammentato, per metterlo a disposizione di un più vasto pubblico: la biblioteca, il museo, gli archivi, le collezioni. Situato nel cuore delle cosiddette “Valli Valdesi”, il Centro si trova in una zona di frontiera e, nel contesto di una realtà europea in costruzione, vuole essere luogo di incontro e confronto in uno spirito di pluralismo culturale.

Ne fa parte il museo valdese, nato nel 1889, più volte ristrutturato, diviso in due sezioni: una storica, che illustra gli otto secoli della travagliata vicenda dei valdesi; l’altra, a carattere etnografico, che documenta la vita quotidiana nelle Valli valdesi fra Otto e Novecento. Il museo è dal 1999 l’ente capofila del Sistema Museale Eco-Storico delle Valli Valdesi, una serie di luoghi di memoria e piccoli musei sparsi sul territorio delle Valli Valdesi, che documentano in vario modo elementi di storia valdese e cultura materiale. Il museo è inserito nel circuito di “Abbonamento Musei Torino Piemonte”; è dotato di un bookshop e il biglietto di ingresso è comprensivo di audioguide in quattro lingue.

Una ricca attività espositiva, si articola in tre ambiti: la Sala Paolo Paschetto dedicata alla Collezione dell’artista (1885-1963, autore dello stemma della Repubblica Italiana), composta da 140 opere tra oli, acquarelli e incisioni; la Collezione Ippolito, composta da reperti archeologici delle civiltà greca, egizia, italica, romana; uno spazio espositivo “Una finestra su…” per mostre su tematiche relative al territorio delle Valli Valdesi. Recente la programmazione di mostre temporanee collegate con le collezioni museali.

Su prenotazione accoglie con visite guidate in varie lingue al museo, ai templi e ai luoghi storici delle Valli Valdesi.

Le attività offerte al pubblico dal Centro durante l’anno sono molto variegate: mostre, convegni, seminari, conferenze, passeggiate storiche, corsi di formazione nelle lingue minoritarie storiche delle Valli: l’occitano e il francese.

Il Centro offre inoltre materiale informativo sulla storia e la cultura materiale delle Valli Valdesi, sulle Chiese valdesi e sul Protestantesimo.

La Fondazione Centro Culturale Valdese ha attivato un punto informativo, in funzione dal 25 aprile al 30 agosto 2015, presso il Museo valdese di Torre Pellice durante gli orari di apertura del week end: sabato e domenica dalle 15 alle 18. La persona preposta risponde principalmente a domande sul Sistema museale valdese, ovvero sulle modalità di visita e gli orari dei musei e luoghi storici valdesi dislocati sul territorio, e su modi e tempi per raggiungerli, dando la possibilità di percorrere piccoli itinerari, al contempo storici e naturalistici, in autonomia.

Sul Web: http://www.fondazionevaldese.org

Ultimissime dal sito web della struttura (via RSS)

MOSTRA I due versi del viaggio - Italia - Africa australe

La Fondazione Centro Culturale Valdese di Torre Pellice insieme alla Società Geografica italiana e al Museo delle Civiltà di Roma da due anni sta portando avanti un percorso di studio e di approfondimento sui documenti e sulle collezioni che i tre enti custodiscono relativi ai missionari valdesi geografi. Un patrimonio che è già stato oggetto di una mostra organizzata dai tre enti nel settembre 2018 a Roma, al Museo delle civiltà, dove ha puntato in modo marcato sulle collezioni del museo romano seguite dalla conservatrice Gaia Del Pino.

 

La mostra “I due versi del viaggio” presenta la collezione del Museo valdese di oggetti dell’Africa australe portati dai missionari valdesi Giacomo Weitzecker e Luigi Jalla a fine Ottocento e inizio Novecento e il lavoro che i due missionari svolsero per conto della Società geografica italiana, oltre ad alcune testimonianze raccolte dalla Società geografica stessa sul percorso inverso compiuto oggi da chi dall’Africa ha raggiunge l’Europa e vi vive.

 

Come nell’allestimento romano, la mostra presenta anche l’oggi dei rapporti tra l’Africa e l’Europa. Il titolo della mostra “I due versi del viaggio”, fa riferimento proprio a questo aspetto, curato nell’esposizione dalla Società geografica italiana e in particolare dalla sua archivista Patrizia Pampana, attraverso la proposizione di alcuni video interviste, ma anche al “viaggio in sé” compiuto in condizioni particolari legate al contesto dell’epoca di riferimento.

La mostra, nel suo allestimento romano, era inserita nel programma del “Festival della letteratura di viaggio” curato da Antonio Politano, coinvolto nella realizzazione della mostra.

 

Lo studio sul patrimonio oggetto della mostra sarà raccolto a breve in una pubblicazione che presenterà i documenti, le collezioni museali, le fotografie legate ai missionari valdesi nell’Africa australe custoditi sia dalla Fondazione Centro culturale valdese sia dalla Società geografica italiana e dal Museo delle civiltà sia dall’Archivio Fotografico valdese sia da quello del Service protestant de mission – Défap, erede del patrimonio documentale della Società delle missioni di Parigi per cui i missionari valdesi Weitzecker e Jalla lavoravano.

 

Ingresso solo mostra 3 euro. L'ingresso al Museo valdese (6 euro) comprende la mostra.

lunedì 28 gennaio 2019

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